I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.- Oscar Wilde
I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.
L'unico fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende una vita tessuta di inganni assolutamente necessaria per entrambe le parti.
La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto.
Nella strana, semplice economia del mondo si ottiene solo ciò che si dà, e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione per penetrare la semplice esteriorità delle cose e se ne dispiacciono, quale pietà può esserci se non quella del disprezzo?
La migliore espressione dello spirito di un'epoca è quella data dalle astratte idealità artistiche, perché lo spirito stesso è astrazione e idealismo.
Credo che nella vita pratica si possa ottenere un vero successo, purché sia senza scrupoli; l'ambizione è sempre priva di scrupoli.
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c'è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.
I giovani di oggi sono davvero terribili. Non hanno il benché minimo rispetto per i capelli tinti.
I giovani d'oggi sono una generazione di sfigati: mangiano male, scopano male, si drogano male e ascoltano musica di merda, e anche quella la ascoltano male. Nei loro iPhone.
La gioventù che sta in casa ha sempre un ingegno fatto in casa.
Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
La gioventù deve fare esattamente ciò che pensa. L'importante è che non smettiate di essere giovani.
Devo confessarlo, sono nato molto giovane.
Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L'unico modo per farsi sopportare da loro.
Ci si mette molto tempo per diventare giovani.
L'uomo è condannato o a consumare la gioventù senza proposito, la quale è il solo tempo di far frutto per l'età che viene, e di provvedere al proprio stato, o a spenderla in procacciare godimenti a quella parte della sua vita, nella quale egli non sarà più atto a godere.