Devo confessarlo, sono nato molto giovane.- Groucho Marx
Devo confessarlo, sono nato molto giovane.
Durante la Grande Depressione del '29 in Central Park i piccioni portavano le briciole di pane ai passanti.
I mangiatori di spade usano un trucco per non ferirsi quando inghiottono la spada: prima inghiottono il fodero.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
Non vorrei mai far parte di un club che accetti fra i suoi membri un tipo come me.
L'ultima volta che sono andato dal dottore mi ha dato tante medicine che, una volta guarito, sono stato male per un mese intero.
L'animo dei giovani, incostante e malleabile quale è, si lascia facilmente ingannare dalle lusinghe.
Quando si è giovani, si è giovani per tutta la vita.
I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.
I cuori dei giovani ondeggiano sempre.
Vent'anni: pochi pensieri e tanti desideri.
Soltanto da giovani si vive nel presente. Da vecchi si sopravvive appena nel proprio futuro.
Nessun giovane crede che morirà mai.
I giovani d'oggi sono una generazione di sfigati: mangiano male, scopano male, si drogano male e ascoltano musica di merda, e anche quella la ascoltano male. Nei loro iPhone.
Se la gioventù è un difetto, essa è un difetto di cui ci liberiamo troppo presto.
I giovani vanno convinti con la saggezza non con la forza.