Vent'anni: pochi pensieri e tanti desideri.- Roberto Gervaso
Vent'anni: pochi pensieri e tanti desideri.
Lo scetticismo ci aiuta a vivere; il cinismo a morire.
L'onestà, come tante altre virtù, dipende dalle circostanze.
Quanta gente sarebbe più seria se non si prendesse troppo sul serio.
L'amore platonico ha questo di bello: non si ha, poi, la scocciatura di rivestirsi.
Ho poche certezze. E nessuna incrollabile.
Nessun giovane crede che morirà mai.
I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.
Quale musica è più incantevole delle voci dei giovani, quando non senti quello che dicono?
I giovani hanno sempre lo stesso problema: come riuscire a ribellarsi e conformarsi al tempo stesso. Adesso lo hanno risolto ribellandosi ai genitori e copiandosi a vicenda.
È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione.
I giovani d'oggi sono una generazione di sfigati: mangiano male, scopano male, si drogano male e ascoltano musica di merda, e anche quella la ascoltano male. Nei loro iPhone.
Il mondo muore di noia, l'impiego del tempo è letteralmente spaventoso. I giovani che si agitano un po' dovunque non se ne rendono forse conto, ma il loro vero problema non è né sociale né economico. A loro non interessa più nulla, ecco il fatto.
Non si nasce giovani, lo si diventa.
I giovani d'oggi vogliono tutto e subito per togliersi il fastidio di crescere.