Nessun giovane crede che morirà mai.- William Hazlitt
Nessun giovane crede che morirà mai.
Seppure il mondo non servisse a nient'altro, sarebbe un buon soggetto di meditazione.
I libri vengono usati meno come 'occhiali' per guardare la natura, che come imposte per tenerne lontana la forte luce e la scena mutevole da occhi deboli e temperamenti apatici.
Il luogo della conoscenza è nella testa, della saggezza, è nel cuore.
Non ci basta aver ragione: vogliamo dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto.
L'unico vizio che non può essere perdonato è l'ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.
La gioventù è il paradiso della vita: l'allegria è la gioventù eterna dell'animo.
Molti giovani universitari sono come un fiume in perenne piena. Sono sempre fuori corso.
Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L'unico modo per farsi sopportare da loro.
I giovani d'oggi vogliono tutto e subito per togliersi il fastidio di crescere.
La gioventù che sta in casa ha sempre un ingegno fatto in casa.
I giovani hanno sempre lo stesso problema: come riuscire a ribellarsi e conformarsi al tempo stesso. Adesso lo hanno risolto ribellandosi ai genitori e copiandosi a vicenda.
I giovani debbono imparare ad essere filiali in casa e rispettosi in società; debbono essere coscienziosi e onesti; amare inoltre tutto quanto il prossimo, allacciando amicizia con i migliori. Se, dopo aver agito conformemente a questi precetti, resta loro qualche energia, leggano libri.
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c'è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.
I giovani vanno convinti con la saggezza non con la forza.
Soltanto da giovani si vive nel presente. Da vecchi si sopravvive appena nel proprio futuro.