Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.- Leo Longanesi
Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.
Non disturbate il cretino che lavora!
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
La domenica è il giorno in cui ci si propone di lavorare anche la domenica.
Non pagare i debiti, ma versare grosse lagrime di acconto ai creditori.
Non è il male che corre sulla terra, ma la mediocrità. Il crimine non è Nerone che suonava la lira mentre Roma bruciava, ma il fatto che egli suonava male.
Roma de travertino, rifatta de cartone, saluta l'imbianchino, suo prossimo padrone.
Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce.
O Roma, o Orte.
Sole fecondo, che col carro ardente porti e nascondi il giorno, e nuovo e antico rinasci, nulla piú grande di Roma possa mai tu vedere!
Seppi da Wacherio che il Bruno fu abbruciato in Roma e che sopportò con costanza il supplicio, asserendo che tutte le religioni sono vane e che Iddio s'immedesima col mondo, col circolo e col punto.
Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l'una e l'altro, la nostra immaginazione.
Roma è una polenta molle.
Sono un cittadino di Roma.
A Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa.