Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.- Leo Longanesi
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.
Che cosa fa il papa? Si domandano alcuni. "Che cosa può fare il papa", rispondono altri. Nessuno pensa che il papa ha troppe cose da perdere per essere un vero papa.
La ricchezza è una convinzione; la povertà una certezza.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
Solo un cretino è pieno di idee.
La modernità non sfugge alla tentazione di identificare il permesso con il possibile.
La modernità si è compiaciuta di mostrare che il dono gratuito è uno degli eventi più rari nella vita umana.
La modernità nasce su due paradigmi. La singolarizzazione, cioè l'individuo in sé e il funzionalismo.
La modernità risolve i suoi problemi con soluzioni ancora peggiori dei problemi.
Sono solo i moderni a diventare sorpassati.
Quando il Moderno si presenta come "il nuovo" assoluto, in verità è già decrepito.
L'usanza comune a molti letterati di disprezzare il mondo moderno è una maniera dissimulata di presumersi degni di un altro migliore.
Tutti quelli che esaltano il frastuono dei mass media, il sorriso imbecille della pubblicità, l'oblio della natura, l'indiscrezione innalzata al rango di virtù, li si deve chiamare: collaborazionisti della modernità.
I moderni veri sono costretti a essere antimodernisti.
Tutto ciò che è moderno viene, prima o poi, superato.