Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.- Leo Longanesi
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
Il contrario di quel che dico mi seduce come un mondo favoloso.
Guardava la sua proprietà terriera con l'occhio di chi l'ha rubata di fresco.
Un popolo buono a niente è capace di tutto.
Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza.
Non pagare i debiti, ma versare grosse lagrime di acconto ai creditori.
La religione è la matematica dei poveri di spirito.
La libertà è l'aria della religione.
Io non credo in un Dio personale e non ho mai negato questo fatto, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.
Le dottrine di fede, fondate su autorità, miracoli e rivelazione, sono un sussidio adatto solo all'età infantile dell'umanità.
Fin quando ogni pazzo, ogni teologo, ogni baciapile e ogni gazzettiere potrà permettersi di intendere e di applicare la parola di Dio secondo come gli garba al momento, qualsiasi discussione su questioni religiose rimarrà sterile.
Nella cosiddetta deferenza religiosa vibra costantemente un che di bizantino, se non addirittura di vile.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Fiumi, stagni, laghi e corsi d'acqua, tutti hanno nomi diversi ma tutti contengono acqua. Proprio come le religioni: tutte contengono delle verità.
La religione è ciò che trattiene il povero dall'ammazzare il ricco.
Fin dall'inizio gli uomini hanno usato il nome di Dio per giustificare l'ingiustificabile.