Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.- Leo Longanesi
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
I ricordi si interpretano come i sogni.
L'ironia è il pudore della mia coscienza.
Vissero infelici perché costava meno.
L'Antico Testamento poggiava sulla parentela di sangue; il Nuovo sulla parentela di fede. La "coesistenza" è tutta qui.
Il tempo di trascorrere il tempo, è l'arte di non inseguirlo.
Editorialista: il dovere di un editorialista è quello di dire la verità. Il suo mestiere è di far credere che la conosce.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.
I giornalisti dicono una cosa che sanno che non è vera, nella speranza che se continueranno a dirla abbastanza a lungo sarà vera.
La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del giornale. Ci permette di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico.
Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
Il giornalismo dovrebbe essere testimonianza e distacco, ma quando racconti storie emotivamente forti è difficile non restarne coinvolti.
Ah, il giornalismo obiettivo! Quante fregature abbiamo dato al lettore sventolando questa bandiera fantasma.
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.
Fare a pezzi un giornale quotidiano è l'unico mezzo per liberarsi, d'un colpo, da ladri, assassini, truffatori, apostoli, catastrofi.
I giornali seguono tutti politiche diverse, per cui, come è ovvio, devono dare notizie diverse.