Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.- Leo Longanesi
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
Chi rompe non paga e si siede al governo.
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito.
Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Leggo avidamente il giornale. È la mia unica fonte di continua finzione letteraria.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori.
Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere.
Se le parole sono state inventate per nascondere il pensiero, allora i giornali sono un grande miglioramento di una pessima invenzione.
Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede.
La libertà di stampa dovrebbe essere condizionata dal più rigoroso divieto dell'anonimato.
Giornalista è un tale che ha mancato il proprio mestiere.
La gente vede tutto attraverso il proprio giornale, né potrebbe fare altrimenti dal momento che non conosce direttamente né gli uomini né i fatti di cui parla.
La stampa deve diventare sempre più storiografia dell'istante.
Se i giornali sono utili ad abbattere i tiranni ciò è solo dovuto all'intenzione di instaurare un proprio regime tirannico.