L'ironia è il pudore della mia coscienza.- Leo Longanesi
L'ironia è il pudore della mia coscienza.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Solo un cretino è pieno di idee.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
Fanfare, bandiere, parate. Uno stupido è uno stupido. Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
Prendo il lavoro molto seriamente, ecco perché oso ogni volta che devo doppiare un personaggio. Detto ciò, non sono uno che si prende troppo sul serio.
Farsi beffe della filosofia vuol dire essere un vero filosofo.
Ogni motto richiede un proprio pubblico, e ridere degli stessi motti è prova di una vasta concordanza psichica.
Un peluche contro delle spie che controllano la mente... i cattivi non avranno scampo, stavolta.
Lo spirito e la bizzarria vanno adoperati con cautela, come tutte le sostanze corrosive.
Sarò autoironica, mi prenderò in giro e tutto il resto, ma questa sono io, e io posso farlo con me stessa. Penso sia crudele farlo nei confronti di qualcun altro.
Quando non è fine a sé stesso, cioè non è innocente, il motto è subordinato a due sole tendenze, che a loro volta possono essere viste come unitarie: esso è o un motto ostile (al servizio dell'aggressione, della satira, della difesa) o un motto osceno (al servizio della denudazione).
L'ironia sentimentale è un cane che ulula alla luna pisciando sulle tombe.
Non prenderti troppo seriamente. Devi imparare a non essere costernato per gli errori compiuti. Nessun essere umano può evitare gli insuccessi.
Ho scritto t'amo sulla sabbia. Del gatto.