L'ironia è il pudore della mia coscienza.- Leo Longanesi
L'ironia è il pudore della mia coscienza.
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
I problemi sociali non si risolvono mai: invecchiano, passano di moda e si dimenticano.
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso.
Non comprate quadri moderni: fateveli in casa.
L'ironia è l'occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l'assurdo, il vano dell'esistenza.
Senza ironia, il mondo sarebbe come una foresta senza uccelli.
Aveva questo modo di proteggere i suoi sentimenti sotto strati di cinismo e ironia: a volte ci riusciva così bene da farli languire nell'ombra finché erano perduti.
Quando i tempi nuovi compariscono in un lontano orizzonte, la prima forma che li preannunzia, è l'ironia. Che cos'è l'ironia? È il sentimento della realtà, che si mette dirimpetto quel mondo già tanto venerato, e ride.
La vita è piena di ironie, è meglio godersi ora ciò che si ha, senza preoccuparsi di un domani ipotetico.
Una buona battuta di spirito è una cosa assoluta, sacra, che non si può criticare.
Quella speciale modulazione lirica ed esistenziale che permette di contemplare il proprio dramma come dal di fuori e dissolverlo in malinconia e ironia.
Mi sforzo di parlare sempre senza ironia. So bene che l'ironia non ha mai toccato il cuore di nessuno.
L'ironia è uno sviluppo anormale che, come quello del fegato delle oche di Strasburgo, finisce per uccidere l'individuo.
Per raccontare gli uomini, questi bizzarri animali che fanno ridere e piangere insieme, bastano due sentimenti che in fondo sono due ragionamenti: la pietà e l'ironia.