I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.- Leo Longanesi
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.
Impara a non perdere tempo dietro le mancanze degli altri e non meravigliarti delle tue.
È bene che non esista nessuno senza difetti: perché non avrebbe un solo amico al mondo.
Solo i difetti dei ricchi sembrano virtù.
Chiunque creda di vedere cosa senza difetti, pensa quello che non è mai stato, né esiste, né mai sarà.
Ogni cosa, finché dura, porta con sé la pena della sua forma, la pena d'esser così e di non poter essere più altrimenti.
Non so se è possibile correggersi dei propri difetti, ma so che si può esser presi dal disgusto dalle proprie qualità soprattutto quando le si ritrova negli altri.
Ogni anno, un difetto in più. Ecco il nostro solo progresso.
Se si elogia qualcuno per la sua mancanza di difetti, si sottintende implicitamente la sua mancanza di virtù.
Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
Confessiamo i piccoli difetti solo per far credere che non ne abbiamo di più grandi.