I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.- Leo Longanesi
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
Fanfare, bandiere, parate. Uno stupido è uno stupido. Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Vissero infelici perché costava meno.
Esistono tipi che assumono una personalità soltanto al telefono.
Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.
Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza.
Quando si vedono nettamente i difetti degli altri, li si possiede.
Perché nessuno ammette i propri difetti? Perché vi è ancora immerso: i sogni li racconta chi è sveglio e così i propri vizi li ammette solo chi è guarito.
Soltanto i grandi uomini possono avere grandi difetti.
Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.
Lascia che si veda il tuo piccolo difetto: un difetto, se nascosto, sembra molto più grave.
È inutile proporsi la correzione di un difetto, se poi all'occasione non si sa resistere.
Nessuno di noi riesce a sopportare che gli altri abbiano gli stessi nostri difetti.
Come si porta il peso del proprio corpo senza sentirlo, mentre invece si sente quello di ogni corpo estraneo che si voglia muovere, così non si notano i propri difetti, ma solo quelli degli altri.
Tu vedi una persona per la strada, e la cosa fondamentale che noti è il suo difetto.