Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.- Marcel Proust
Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.
Ci sono solo due tipi di persone: i magnanimi e le altre.
Si scoprono al telefono le inflessioni di una voce che non si distingue finché non è dissociata da un viso in cui si oggettiva la sua espressione.
È incredibile come la gelosia, che passa il suo tempo a fare piccole supposizioni nel falso, abbia poca immaginazione nello scoprire il vero.
Uno spirito originale sa subordinare la lettura alla propria attività personale. Per lei non è altro che la più nobile delle distrazioni, soprattutto la più feconda perché solo la lettura e il sapere forniscono lo spirito di "belle maniere".
Non si può insegnare la saggezza. Dovremo scoprirla da soli nel corso di un viaggio che nessuno potrà intraprendere in nostra vece, con uno sforzo che nessuno potrà lesinarci.
Se tolleri i difetti di un amico senza correggerli, li fai tuoi.
Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza.
Non so se è possibile correggersi dei propri difetti, ma so che si può esser presi dal disgusto dalle proprie qualità soprattutto quando le si ritrova negli altri.
Nessuno di noi riesce a sopportare che gli altri abbiano gli stessi nostri difetti.
Per evitare un difetto, gli stolti cadono nel difetto contrario.
I difetti dei grandi autori non sono in genere che la loro grandezza portata all'eccesso.
Chi va contro natura facendo mostra di capacità fittizie e forzando le proprie reali inclinazioni riesce solo a raddoppiare il difetto.
Lascia che si veda il tuo piccolo difetto: un difetto, se nascosto, sembra molto più grave.
Ci sono difetti che, sfruttati bene, brillano più della stessa virtù.
Confessare altrui i propri difetti è assai meno doloroso che confessarli a sé stessi.