Quando si vedono nettamente i difetti degli altri, li si possiede.- Jules Renard
Quando si vedono nettamente i difetti degli altri, li si possiede.
Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni.
Una cosa più spiacevole dell'arrivismo è l'esibizione della modestia.
Non so se è possibile correggersi dei propri difetti, ma so che si può esser presi dal disgusto dalle proprie qualità soprattutto quando le si ritrova negli altri.
Se avessi talento, verrei imitato. Se mi si imitasse, diventerei di moda. Se diventassi di moda, passerei rapidamente di moda. È meglio dunque che io non abbia alcun talento.
Gli editori, così gentili quando non si pubblica con loro.
Fino all'anno scorso avevo un solo difetto: ero presuntuoso.
Tu vedi una persona per la strada, e la cosa fondamentale che noti è il suo difetto.
Nessuno di noi riesce a sopportare che gli altri abbiano gli stessi nostri difetti.
Ci sono difetti che, sfruttati bene, brillano più della stessa virtù.
Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.
Non posso certo sottrarmi in alcun modo ai difetti e alle debolezze inerenti per necessità alla mia natura come a ciascun'altra: ma non li accrescerò con indegni compromessi.
Gli assenti non sono mai senza difetti, né i presenti senza una scusa.
È facile scoprire un difetto, ma far di meglio può essere difficile.
Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
I difetti non si avvertono soltanto in chi si fa notare poco.