Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.- Leo Longanesi
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
Il popolo italiano è sempre in buona fede.
Qui non c'è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l'acqua santa e l'acqua minerale.
La nazione che non adotta l'equilibro di poteri, deve adottare il dispotismo. Non c'è altra alternativa.
Noi giochiamo all'attacco e dimostriamo cos'è davvero la democrazia.
In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.
Una democrazia non può esistere senza la libertà di parola e il diritto di riunirsi. Ed è quello che gli americani tendono a dimenticare. Gli americani sono nati in una cultura in cui danno per scontato tutte le loro libertà.
La modernità consiste nel riconoscimento dell'individuo, nell'uguaglianza dei diritti di uomini e donne, nella cultura dei valori democratici, nell'apertura verso il mondo.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita a una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Una delle virtù della democrazia, ineliminabile, consiste nel fatto che ciascuno deve essere esposto alla maggior quantità possibile di opinioni diverse.
La democrazia non può essere definita come la presenza di parlamenti ed elezioni.
Il migliore dei tiranni non può essere preferibile alla peggiore delle democrazie.
Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.