Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.- Leo Longanesi
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto.
Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
La dittatura non accetta le critiche, ma le ascolta; la democrazia le accetta, ma non le ascolta.
La Democrazia non è esportabile, soprattutto, nei Paesi islamici, perché sono teocrazie fondate sulla volontà di Allah, non sulla volontà del popolo. Dio e popolo sono due principi di legittimità opposti e inconciliabili.
Calma e ordine possono essere altrettanto pericolosi per la democrazia quanto l'agitazione e il disordine.
Senza valori e obblighi morali comunemente condivisi e ampiamente radicati, né la legge, né il governo democratico, nemmeno l'economia di mercato funzioneranno correttamente.
Divenne vergogna nazionale che gli Stati spendessero a debito, quando è invece l'unico modo per noi cittadini di avere più benessere e una democrazia compiuta.
Il mondo ha l'andatura di un sciocco, esso avanza dondolando mollemente tra due assurdità: il diritto divino e la sovranità popolore.
La nazione che non adotta l'equilibro di poteri, deve adottare il dispotismo. Non c'è altra alternativa.
La democrazia è essenzialmente antiautoritaria; vale a dire, non solo chiede il diritto ma impone la responsabilità di pensare da soli.
Democrazia significa governo degli incolti, mentre aristocrazia significa governo dei maleducati.
La democrazia deve essere salvaguardata da due eccessi: lo spirito di disuguaglianza, che la conduce all'aristocrazia, e lo spirito di estrema uguaglianza, che la conduce al dispotismo.