Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.- Leo Longanesi
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Diffidate delle donne intellettuali: finiranno col rintracciare sempre il cretino che le capisce.
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Non disturbate il cretino che lavora!
Un anno passa rapido, un mese mai.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
La televisione ha reso impossibile la dittatura, ma insostenibile la democrazia.
La democrazia è essenzialmente antiautoritaria; vale a dire, non solo chiede il diritto ma impone la responsabilità di pensare da soli.
I politici democratici di successo sono uomini insicuri e intimiditi. Avanzano politicamente solo nella misura in cui riescono a placare, sedurre, corrompere, ubriacare o manipolare in altro modo gli elementi esigenti e minacciosi del loro carattere.
Non vi è alcuna giustificazione all'idea che, finché il potere è conferito tramite procedure democratiche, non sarà arbitrario. Non è l'origine ma la limitazione del potere che ne previene l'arbitrarietà.
Libero fischio in libero Stato.
Siamo i pazzi della democrazia.
La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni: garantisce solo uguaglianza di opportunità.
Il pensiero 'potere al popolo' non è rivoluzionario: il nostro paese è stato fondato su questo concetto.
Una democrazia moderna è una tirannia dai confini indefiniti; si scopre quando ci si può spingere in là solo procedendo su di una linea retta finché si viene bloccati.
Le democrazie non possono fare a meno di essere ipocrite più di quanto i dittatori possano fare a meno di essere cinici.