Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto.- Leo Longanesi
Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto.
La carne in scatola americana la mangio, ma le ideologie che l'accompagnano le lascio sul piatto.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza.
Competitività significa non tirarsi indietro quando bisogna regolare i conti con qualcuno; significa non sfuggire al confronto, reggere il conflitto e non voltare le spalle per convenienza.
Con l'audacia si può intraprendere tutto, ma non fare tutto.
La bravura quando non si fonda sulla base della prudenza, si chiama temerità, e le prodezze del temerario più si attribuiscono alla buona fortuna che al suo coraggio.
Quando un uomo è audace senza senno ne riceve danno, quando invece con senno ne trae vantaggio.
Contiene l'ammaestramento a usare l'intelligenza contro la fortuna, a saper cogliere l'occasione e a comportarsi audacemente, perché è meglio correre dei rischi che affondar nell'inerzia.
Ogni grande progresso scientifico è scaturito da una nuova audace immaginazione.
Se uno è sicuro della propria identità non deve avere paura di nessuno perché nessuno gli può fare del male davvero.
Per gli stomachi vuoti non esistono né obbedienza né timore.
"O Capitano, mio capitano!" Chi conosce questi versi? Non lo sapete? È una Poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincoln. Ecco, in questa classe potete chiamarmi professor Keating o se siete un po' più audaci, "O Capitano, mio Capitano".
Nel dire il ver sia la tua lingua audace.