I pericoli e le donne, come i guai, non devono essere trattati con timidezza.- Paul Rée
I pericoli e le donne, come i guai, non devono essere trattati con timidezza.
La religione (mi ha detto una brutta fanciulla) all'occasione è necessaria per difendersi dalla disperazione, per esempio quando si è brutti.
La mente distrugge le nostre illusioni, ma il cuore le ricostruisce da capo.
Si abbia il coraggio, in un contesto di comune responsabilità istituzionale, di assumere per intero il modello della quinta Repubblica francese: un sistema semipresidenziale e un meccanismo elettorale a doppio turno di collegio.
Le cazzate cadono a pioggia quando c'è nei paraggi un ascoltatore menomato, le convinzioni profonde vengono rivelate e ci si abbandona ad alta voce a ricordi privati tipo diario.
L'ardimento che entra nella sfera del temerario ha più di follia che di valore.
Troppe volte, a grattare una donna spericolata, si scopre una ragazzetta spaurita.
Mina ora è più audace con gli arrangiamenti, osa molto e il pubblico la premia, perché, anche se "strano", inconsueto, innovativo, un arrangiamento fatto da un grande professionista alla fine dà sempre i suoi frutti.
Esistono tentazioni così pericolose che per cedere a esse occorrono coraggio e audacia.
Le persone che hanno le idee più audaci spesso sono quelle che più tranquillamente si adeguano alle regole di comportamento vigenti nella società. A loro basta il pensiero, e non sentono il bisogno di investirlo nel sangue e nella carne dell'azione.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
Il Mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell'Idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee.
Questo è coraggio basato sulla confidenza, non audacia. Ed è confidenza basata sull'esperienza.