Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.- Leo Longanesi
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.
Chiamo al telefono D. dopo molti sforzi per non farlo. Odo la sua voce bassa, cupa. Stacco il ricevitore. E' come se avessi preso un fernet. L'antipatia che ho per lui mi rinfranca.
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
Una vedova desta sempre fascino, attira. Il povero morto è un ruffiano tremendo.
Il motivo sottinteso di molti socialisti, credo, è semplicemente un senso ipertrofico dell'ordine. L'attuale stato di cose li offende non perché causi miseria ma perché è disordinato; ciò che essi fondamentalmente desiderano, è ridurre il mondo a qualche cosa che assomiglia una scacchiera.
I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri.
Il socialismo avrà valore solo in quanto condurrà all'individualismo.
Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.
Al pari del buddhismo, il socialismo è stato un movimento di massa "religioso", il quale, pur parlando in termini secolari e atei, mirava alla liberazione dell'umanità dall'egoismo e dalla brama di possesso.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Il socialismo è il sole dell'avvenire.
Il socialismo sarebbe bellissimo se non ci fossero i socialisti.
Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni, la virtù inerente al socialismo è l'eguale condivisione della miseria.