Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.- Leo Longanesi
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
Un anno passa rapido, un mese mai.
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Non si ha idea delle idee della gente senza idee.
I generali non sanno che le battaglia le vincono gli storici.
Noi, il Popolo siamo i padroni legittimi sia del Congresso che dei tribunali, non per rovesciare la Costituzione, ma per rovesciare gli uomini che pervertono la Costituzione.
L'ignoranza è un'erba cattiva, che i dittatori possono coltivare tra i loro simili, ma che nessuna democrazia può permettere tra i propri cittadini.
Il marchio delle democrazie è l'imperfezione inquieta; il segno delle autocrazie è l'ignoranza soddisfatta.
La democrazia ha bisogno di normalità.
Il mio ideale politico è l'ideale democratico.
Il migliore dei tiranni non può essere preferibile alla peggiore delle democrazie.
Pensare alla democrazia di massa come a un governo controllato dai suoi impiegati aiuta a spiegare la difficoltà di cambiare la politica del governo.
Se la libertà potesse sbrigarsi le cose da sola, sarebbe la democrazia.
La democrazia è la volontà di una nazione. Ogni mattina leggo il giornale e resto stupefatto nello scoprire cos'è che voglio questa volta.
Nelle democrazie, tutte le istituzioni, senza eccezioni, possono affermarsi e prosperare solo se sorrette dal consenso dei cittadini.