La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.- Leo Longanesi
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Non si ha idea delle idee della gente senza idee.
Vissero infelici perché costava meno.
La fantasia è la figlia diletta della libertà.
Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza.
Noi chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.
Per lo più la virtù è una forma di deficienza, come il vizio è un affermarsi dell'intelletto.
La virtù più salda evita i rischi.
La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d'eroico.
La gente non può concepire in un altro la presenza di una virtù che non può concepire in se stessa.
La virtù è più perseguitata dai tristi che amata dai buoni.
Chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.
Come non è affatto lodevole tendere a cose concrete senza amore alcuno delle virtù e senza cura della propria mente, e limitarsi al puro e semplice operare, così è un bene imperfetto e fiacco la virtù confinata in un ritiro inattivo, che non dimostra mai ciò che ha imparato.
C'è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
Noi non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.