La virtù non può separarsi dalla realtà senza diventare un principio di male.- Albert Camus
La virtù non può separarsi dalla realtà senza diventare un principio di male.
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
La speranza, al contrario di quello che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.
Chi non dà nulla non ha nulla. La disgrazia più grande non è non essere amati, ma non amare.
Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia.
Non si ama senza la volontà, la quale passa attraverso la coscienza; è la coscienza della separazione consentita che ci conduce al distacco dalle cose, che ci riconduce all'unità di Dio.
Nella vita trascino molto i miei rapporti, non posso accettare una separazione tra persone che per dieci anni hanno condiviso il letto. Credo che vi sia un modo per accettare una separazione, per viverla.
L'amore corre ad incontrar l'amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggono dai loro libri; ma l'amore che deve separarsi dall'amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.
Le informazioni genetiche sono la radice dell'unicità del sé e, al tempo stesso, proclamano l'impossibilità di una sua totale separazione.
Vi è un momento nelle separazioni in cui la persona cara ha cessato di essere con noi.
Chi se non un disperato o un folle, sarebbe disposto a separarsi alla leggera dalla ragione e a spregiare le arti e le scienze negando a quella la possibilità di raggiungere la certezza?
Nell'amore la separazione avvicina.
L'unica pace solida e durevole tra un uomo e sua moglie è, senza dubbio, una separazione.
Sì, sono separata e negli ultimi quindici anni i miei figli sono cresciuti con un cartello appeso in camera con scritto: se mamma non lavora non si mangia.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.