Il libro di Benedetto XVI .- Gianfranco Ravasi
Il libro di Benedetto XVI .
L'amore è un canale di conoscenza diverso da quello della ragione e per questo in esso non si deve "dimostrare" tutto, "spiegare" ogni cosa.
L'armonia è un altro volto del bene.
La fede, come l'amore, non occupa solo alcune ore dell'esistenza, ma ne è l'anima, il respiro costante.
L'estetica è funzionale all'annunzio, bellezza e verità s'intrecciano, l'armonia è un altro volto del bene.
Come gli uccelli, dopo essersi incontrati sull'albero che li ospita, si separano, così l'incontro delle creature finisce sempre con la separazione. E come le nubi si addensano e di nuovo si allontanano, così, credo, è l'unione e la separazione degli esseri viventi.
Non si ama senza la volontà, la quale passa attraverso la coscienza; è la coscienza della separazione consentita che ci conduce al distacco dalle cose, che ci riconduce all'unità di Dio.
Alleanza in politica internazionale: unione di due ladri ciascuno dei quali tiene la mano ficcata cosi' a fondo nella tasca dell'altro, che non possono separarsi per derubare un terzo.
La separazione è più durevole esperienza che lo stare assieme.
L'unica pace solida e durevole tra un uomo e sua moglie è, senza dubbio, una separazione.
Se non si ha qualche separazione, non si ha neppure più né soggetto né oggetto di conoscenza; non si ha più né utilità interna di conoscere né realtà esterna da conoscere.
Io mi dico: è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.
L'Inghilterra e l'America sono due nazioni separate dalla medesima lingua.
La vita è fatta di incontri e di separazioni. Le persone entrano nella tua vita tutti i giorni, tu gli dici buongiorno e buonasera, alcune restano qualche minuto, alcune per qualche mese, qualcuna per un anno, altre per sempre. A prescindere dalla persona, ci si incontra e ci si separa.