Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.- Albert Camus
Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare.
Bisogna amarsi molto per suicidarsi.
Le grandi idee arrivano nel mondo con la dolcezza delle colombe. Forse, se ascoltiamo bene, udiremo, tra il frastuono degli imperi e delle nazioni, un debole frullìo d'ali, il dolce fremito della vita e della speranza.
Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù.
La libertà è l'aria della religione.
È meglio andare scalzi che tenere i piedi in due scarpe.
Il cammino verso la libertà non è facile in nessun luogo.
L'uomo, l'uomo-artista crede più o meno in buona fede di aspirare alla libertà, ma nel suo profondo la considera come un'ipotesi disastrosa e, per fortuna, inattuabile.
I dubbi te li crea la libertà.
La gente è terrorizzata dall'idea di essere liberata. Si aggrappa alle proprie catene. Si oppone a chiunque tenti di distruggere quelle catene. È la sua sicurezza.
La libertà consiste nel fare ciò che si desidera.
La libertà è una virtù, ossia una perfezione: qualunque cosa, pertanto, denunci l'impotenza dell'uomo, non può venir imputata alla sua libertà.
La libertà, dono di natura nobilissimo, e proprio unicamente degli esseri intelligenti o ragionevoli, conferisce all'uomo questa dignità, di essere "in mano del suo consiglio" ed avere intera padronanza delle sue azioni.