Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.- Albert Camus
Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire.
Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
La bellezza è insopportabile, ci guida alla disperazione, offrendoci per un minuto uno squarcio dell'eternità che vorremmo allungare sopra la totalità del tempo.
Come le altre semplici astrazioni, non si può trovare la libertà in astratto.
Per essere liberi, per non lasciarsi sedurre dai maestri desiderosi di plagiare anime e plasmare seguaci, è necessario essere intellettualmente poligami e politeisti.
Là dove è libertà, non è tormento.
La libertà esteriore, la rivolta fisica è un modo per conquistare la libertà interiore.
La libertà non appartiene mai e non pare appartenere all'estrema democrazia. La libertà è un lusso.
Il Dio che ci ha donato la vita, allo stesso tempo ci ha donato la libertà.
Come un uccello sulla gabbia ho provato a essere libero.
Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà.
Nessun uccello vola troppo in alto, se vola con le proprie ali.
La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra, o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.