Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà.- Sandro Pertini
Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.
L'appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto. La politica deve essere fatta con le mani pulite.
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.
Cercate anche di darvi una fede politica, respingete però quelle idee politiche che non presuppongono il concetto di libertà, altrimenti andreste verso la vostra rovina.
La libertà è per la gente onesta. L'uomo che non è onesto con se stesso non può essere libero: è la sua trappola.
Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
A essere pienamente liberi bisogna non avere né da obbedire, né da comandare.
Pensate quel che una donna deve immolare quando ama. Libertà, tranquillità, attraenti moti di un'anima libera, civetteria, spassi, piaceri: vi perde tutto.
La mia libertà finisce dove comincia la vostra.
Non sono tutti liberi quelli che si fan beffe delle loro catene.
Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca.
Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all'Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita.
Il libero vero è colui che aborre così dal comandare come dall'obbedire.
La libertà di coscienza comporta più pericoli dell'autorità e del dispotismo.