È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.- Sandro Pertini
È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.
Oggi la nuova resistenza consiste nel difendere le posizioni che abbiamo conquistato; difendere la Repubblica e la democrazia.
Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie.
Il problema del Mezzogiorno non può essere considerato soltanto un problema di quelle regioni: deve essere considerato un problema nazionale se lo si vuole risolvere.
Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica... il fascismo è l'antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi altrui.
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.
Nella storia di una democrazia la discontinuità è un elemento fecondo e non un baratro di cui aver paura.
Noi la democrazia siamo qui per difenderla, non per praticarla!
Il gran vantaggio di un governo democratico è che il merito, sostenuto dalle amicizie influenti, ha quasi la certezza di trovare la sua giusta ricompensa.
Il jazz è un'arte collettiva e un modo di vivere che allena alla democrazia.
Non sono il candidato cattolico a diventare presidente. Sono il candidato del partito democratico alla presidenza, al quale è anche capitato di essere cattolico.
La democrazia è l'arte di far credere al popolo che esso governi.
La carica di Presidente si è così imbastardita: mezzo regno e mezza democrazia, che nessuno sa se genuflettersi o sputare.
La modernità consiste nel riconoscimento dell'individuo, nell'uguaglianza dei diritti di uomini e donne, nella cultura dei valori democratici, nell'apertura verso il mondo.
Il Congresso funziona nel modo in cui i Padri Fondatori l'avevano inteso - non molto bene. Essi compresero che se ti muovi troppo rapidamente, la nostra democrazia sarà meno responsabile verso la maggioranza.
La televisione è democrazia al suo peggio.