Come un uccello sulla gabbia ho provato a essere libero.- Vinicio Capossela
Come un uccello sulla gabbia ho provato a essere libero.
Che bene è ricordare, ma a perdercisi dentro si impedisce al tempo di adesso di venire.
Persa nel cielo lungo la notte del mio cammino, sono due luci che mi accompagnano dovunque sto, una nel sole, per quando il sole mi copre d'oro, una nel nero, per quando il gelo mi vuole a sé.
State attenti a quello che desiderate, che poi magari è anche capace che si avvera.
Più il teatro è stato prestigioso, più epico l'inseguimento, più la miseria della sala vuota divora.
Se non credi più a nessuno niente crede neanche a te.
Dubito che l'uomo possa mai sopportare contemporaneamente una completa indipendenza religiosa e una totale libertà politica; e sono incline a pensare che, se non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda.
La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un'uguaglianza; è un privilegio.
La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
Abbiamo bisogno dello Stato e delle sue leggi per far sì che gli inevitabili limiti della libertà dei cittadini siano uguali per tutti.
Per essere liberi in un'età come la nostra, uno deve essere in una posizione d'autorità. Questo di per sé basterebbe a rendermi ambizioso.
Non sono contro nessuno. Sono solo a favore della libertà.
La libertà più irriducibile alla deformazione ideologica è la stessa esistenza dell'individuo nel suo giore e nel suo patire.
Libertà, il frivolo motivetto della nostra civiltà, ma solo quelli che ne sono privati hanno il benché minimo sentore di cosa sia realmente.
L'uomo, l'uomo-artista crede più o meno in buona fede di aspirare alla libertà, ma nel suo profondo la considera come un'ipotesi disastrosa e, per fortuna, inattuabile.
La libertà, sublime Pianta che sol dov'è cultura alligna!