Come un uccello sulla gabbia ho provato a essere libero.- Vinicio Capossela
Come un uccello sulla gabbia ho provato a essere libero.
Le cose non la smettono più di lasciarti. Forse lo fanno perché sanno che devi procedere leggero, cercano di farti un favore.
Signora Luna che mi accompagni per tutto il mondo puoi tu spiegarmi dov'è la strada che porta a me? Forse nel sole, forse nell'ombra così per esser, ombra nel sole, luce nell'ombra, sempre per me.
Persa nel cielo lungo la notte del mio cammino, sono due luci che mi accompagnano dovunque sto, una nel sole, per quando il sole mi copre d'oro, una nel nero, per quando il gelo mi vuole a sé.
Che bene è ricordare, ma a perdercisi dentro si impedisce al tempo di adesso di venire.
Io ascoltavo e basta, preferisco rimanere un'impressione, preferisco le impressioni. Le impressioni emozionano. È inutile conoscere: molto meglio supporre.
Il Dio che ci ha donato la vita, allo stesso tempo ci ha donato la libertà.
La libertà è il bene supremo solo per quelli che sono animati dalla volontà di essere eretici.
Là dove è libertà, non è tormento.
Chi sa combattere è degno di libertà.
L'unica vera legge è quella che conduce alla libertà.
Non solo dare, pure ricevere è segno di libertà e un uomo libero è chi sa confessare la propria debolezza e afferrare la mano offertagli.
L'angoscia è la vertigine della libertà.
Essere liberi non significa solo spezzare le proprie catene. Significa vivere rispettando e valorizzando la libertà degli altri.
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.