L'angoscia è la vertigine della libertà.- Kierkegaard
L'angoscia è la vertigine della libertà.
La vita non è un problema da risolvere. È un mistero da vivere.
Quello che ciascun uomo può compiere è il movimento della infinita rassegnazione; e, per conto mio, non esiterò ad accusare di viltà chiunque si immagini di esserne capace.
Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.
La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
La fede è una corda alla quale si rimane appesi, quando non ci si impicca.
Chi sa combattere è degno di libertà.
La libertà, dono di natura nobilissimo, e proprio unicamente degli esseri intelligenti o ragionevoli, conferisce all'uomo questa dignità, di essere "in mano del suo consiglio" ed avere intera padronanza delle sue azioni.
La libertà è per la gente onesta. L'uomo che non è onesto con se stesso non può essere libero: è la sua trappola.
La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un'uguaglianza; è un privilegio.
La libertà dell'uomo non è in grado di reggere tutto il peso della rivelazione di Dio.
Là dove è libertà, non è tormento.
La libertà è condizione ineliminabile della legalità; dove non vi è libertà non può esservi legalità.
La mia libertà finisce dove comincia la vostra.
Meglio dormire libero in un letto scomodo che dormire prigioniero in un letto comodo.
Tranne pochi spiriti capaci di libertà, quasi tutti riusciamo a non vedere ciò che non vogliamo vedere, e ci rendiamo colpevoli, in un'assurda buona fede che non ci salverà ma che ci verrà imputata come un'aggravante.