L'angoscia è la vertigine della libertà.- Kierkegaard
L'angoscia è la vertigine della libertà.
Ma chi scorge nel godimento il senso e lo scopo della vita, sottopone sempre la sua vita a una condizione che, o sta al di fuori dell'individuo, o è nell'individuo ma in modo da non essere posta per opera dell'individuo stesso.
In fondo all'inimicizia tra estranei risiede l'indifferenza.
La vita si può capire solo all'indietro, ma si vive in avanti.
Le seconde nozze sono soltanto una mediocre ristampa, una mediocre seconda edizione.
La maggior parte degli uomini inseguono il piacere con tanta fretta impetuosa che che lo scavalcano frettolosamente.
Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo.
Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù.
La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
Essere liberi non significa solo spezzare le proprie catene. Significa vivere rispettando e valorizzando la libertà degli altri.
La libertà, sublime Pianta che sol dov'è cultura alligna!
Il nemico della libertà è la falsa universalità.
La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà.
Il cielo aperto la vita errante, per paese l'universo e per legge la tua volontà e soprattutto una cosa inebriante: la libertà!
La libertà è un lusso.
Chiamiamo libero colui che esiste per sé stesso e non per un altro.