La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.- Kierkegaard
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.
L'ironia sta zitta in agguato, e spia con occhio mai assonnato, e partecipa indefessa ad ogni scaramuccia.
Se io preferisco tanto l'autunno alla primavera, è perché in autunno si guarda il cielo --- in primavera la terra.
L'ironia è l'occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l'assurdo, il vano dell'esistenza.
Lo scopo di questa vita è di essere portati al più alto grado di noia della vita.
Una volta credevo in Dio. Adesso credo soltanto in Dio.
La fede va oltre la ragione, ma non la sostituisce.
La fede che riposa su di un'autorità non è una fede.
La conoscenza è fatta di una materia più dura di quella della fede sicché, quando si urtano, è la fede a spaccarsi.
La ragione è la mano sinistra della nostra anima, la fede sua destra.
L'uso della Scienza ha bisogno di valori. La più grande e genuina sorgente di valori è la Fede.
La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure.
Il contrario del fanatico religioso non è l'ateo fanatico, ma il cinico gentile a cui non importa se Dio c'è o no.
La religione di cui Augusta abbisognava non esigeva del tempo per acquisirsi o per praticarsi. Un inchino e l'immediato ritorno alla vita! Nulla di più. Da me la religione acquistava tutt'altro aspetto. Se avessi avuto la fede vera, io a questo mondo non avrei avuto che quella.
Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio, ma Dio non cesserà mai di credere in te.