Fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile.- George Orwell
Fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile.
Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba.
In prosa, la cosa peggiore che si può fare con le parole è arrendervisi.
Di notte dormiamo tranquilli nel nostro letto solo perché ci sono persone decise ad usare anche la violenza per proteggerci.
Chi controlla il passato - diceva lo slogan del Partito - controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
La povertà è una forma di halitosi sprirituale.
Il difficile non è morire per la fede, ma vivere per essa.
La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.
Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali.
La fede non è confortevole, deve invece renderci inquieti.
Seguire solo con la fede, è seguire ciecamente.
I sentimenti corrono sempre vivi in questi ruscelli scavati che trattengono le acque, li purificano, rinfrescano incessantemente il cuore e fertilizzano la vita con gli abbondanti tesori di una fede nascosta, divina sorgente ove si moltiplica l'unico pensiero di un unico amore.
La fede è un crampo, una paralisi, un'atrofia della mente in certe posizioni.
Con me nel carcer nero ragiona il prigioniero; si scorda gli affanni e pene, e al suon di sue catene cantando va talor.
È di fede che nelle anime soltanto Dio opera.
Non è che abbiamo perso la fede: l'abbiamo semplicemente trasferita da Dio alla professione medica.