La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.- Roberto Gervaso
La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.
Non c'è uomo che, vinto un attacco di stitichezza, non si senta più sicuro di sé.
Se il denaro non dà la felicità, neppure la toglie.
Le lodi che più piacciono agli uomini sono quelle immeritate perché gli fanno credere di possedere le virtù che non hanno.
Nessun imbecille è così imbecille da non capire l'utilità di unirsi ad altri imbecilli contro gli intelligenti.
I teologi, non potendo spiegare Dio con la ragione, lo rendono incomprensibile con i dogmi.
Dite quel che volete del sublime miracolo di una fede senza dubbi, ma io continuerò a ritenerla una cosa assolutamente spaventosa e vile.
Fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile.
La fede è una grazia.
La fede è l'uccello che canta quando all'alba è ancora buio.
Segui la tua fede e l'universo aprirà per te delle porte dove c'erano solo muri.
Mi sono sempre preoccupato di conservare una certa distanza e penso che si debba sempre tenersi stretta una parte del proprio io e non essere mai totalmente convinto della giustezza di quello che si fa. La fede dovrebbe sempre essere temperata dalla moderazione.
Se avessimo la fede vedremmo il buon Dio in ogni cosa.
La fede è un apparato del mio corpo, come il sistema nervoso, come le ossa o il sangue: tu sai di avere tutti questi elementi ma non sempre li nomini.
La fede nella verità comincia con il dubbio in tutte le «verità» credute sino a quel momento.
La ragione è la mano sinistra della nostra anima, la fede sua destra.