La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.- Roberto Gervaso
La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.
Gli italiani danno spesso il meglio di sé nel peggio.
L'uomo è buono finché gli conviene.
La verginità è una virtù solo per le belle.
Più conosco gli uomini, più amo le donne.
Solo il ricco può dire che l'essere è più importante dell'avere.
La fede incapace di ridere di se stessa deve dubitare della propria autenticità. Il sorriso è ciò che dissolve il simulacro.
L'uomo si trova al bivio fra due opposti che non sono il male e il bene ma il male e la fede.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Noi sappiamo che la fede non è né una camomilla né una consolazione, ma una fonte di interrogativi, di inquietudini, di non appagamento.
La fede e il dubbio sono entrambi necessari.
L'essenza della fede è di essere ciò che l'uomo desidera egli desidera essere immortale, dunque è immortale; egli desidera che vi sia un'essenza che può tutto ciò che per la natura e per la ragione è impossibile, dunque una tale essenza esiste.
La fede che non agisce è lettera morta, gli atti senza la fede sono peggio ancora; è tempo perso, nient'altro.
La fede è una luce nera.
E' la mancanza di fede che rende la gente paurosa nell'affrontare le sfide.