La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.- Roberto Gervaso
La fede nasce dalla ragione che dubita di se stessa.
La superstizione aiuta a vivere più di quanto la religione aiuti a morire.
Le promesse in politica si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
La mantenuta è una puttana che sa il fatto suo.
La donna che vuol essere di un solo uomo, vuole in realtà che quest'uomo sia solo suo.
L'uomo: un microbo pieno di problemi.
È la mancanza di fede che rende le persone paurose di accettare una sfida, e io ho sempre avuto fede: infatti, credo in me.
La fede e il dubbio sono entrambi necessari.
La fede nella scienza e nella tecnica, nella fisica e nella chimica sta riducendo l'uomo a un oggetto privo di orizzonti metafisici.
Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera fede.
L'Abate passò il resto dei suoi giorni tra carcere e convento in continui atti d'abiura, finché non morì, senza aver capito, dopo una vita intera dedicata alla fede, in che cosa mai credesse, ma cercando di credervi fermamente fino all'ultimo.
La fede è credere in ciò che non può vedere o toccare o provare. La fede è camminare a faccia in giù e a piena velocità nel buio.
La fede porta al cielo. Il sapere a mala pena alla luna.
Quante cose soltanto ieri ci servivano da articoli di fede, che oggi consideriamo soltanto favole?
C'è un sole che non vedi, lui ti parla e tu gli credi. E' questa la fede.