La fede non è confortevole, deve invece renderci inquieti.- Ben Weasel
La fede non è confortevole, deve invece renderci inquieti.
Entrare davvero nel cuore della fede è veramente l'ultimo tabù.
Una fede che non dubita è una fede morta.
L'anima umana è come un abisso che attira Dio, e Dio vi si getta.
La fede porta al cielo. Il sapere a mala pena alla luna.
L'uomo felice non abbisogna di fede.
Nell'atto di fede c'è sempre un momento in cui bisogna chiudere gli occhi e buttarsi in acqua con cuore intrepido e senza garanzia apparente.
La fede è un crampo, una paralisi, un'atrofia della mente in certe posizioni.
La fede cattolica, non solo non teme questo poderoso confronto della sua umile dottrina con le meravigliose ricchezze del pensiero scientifico moderno, ma lo desidera.
Speranza, di fatto, è una parola centrale della fede biblica - al punto che in diversi passi le parole fede e speranza sembrano interscambiabili.
Un uomo di fede non può sfuggire ai sacrifici e deve pagar di persona. Altrimenti non è un uomo di fede.
La fede nelle cose del mondo è il conforto dei giovani e la fede in Dio quello dei vecchi.