Una fede: quanto è di più necessario all'uomo. Disgraziato colui che non crede in nulla.- Victor Hugo
Una fede: quanto è di più necessario all'uomo. Disgraziato colui che non crede in nulla.
Vero o falso che sia, quel che si dice degli uomini occupa spesso altrettanto posto nella loro vita, e soprattutto nel loro destino, quanto quello che fanno.
Se fosse dato ai nostri occhi terreni di vedere nella coscienza altrui, si giudicherebbe molto più sicuramente un uomo da quel che sogna, che da quel che pensa.
Al mattino scrivo bigliettini amorosi, la sera scavo fosse: questa è la vita, paesano.
La perseveranza è, rispetto al coraggio, ciò che è la ruota rispetto alla leva; il perpetuo rinnovarsi del punto di appoggio.
Si è tanto abusato dello sguardo, nei romanzi d'amore, che si è finito per non averne più stima; e solo a stento si osa dire, ora, che due esseri si sono amati, perché si sono guardati. Eppure proprio così, e solo così ci si ama; il resto è soltanto il resto, e vien dopo.
Io non credo in chi parla agli altri della propria fede, specialmente se a scopo di conversione. La fede non ammette parole. Bisogna viverla e solo allora potrà accadere che si propaghi da sé.
La fede nella verità comincia con il dubbio in tutte le «verità» credute sino a quel momento.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
La fede non può essere perduta a causa di nessuna scienza, e le scienze che ci hanno insegnato non sono affatto diaboliche, come non lo è l'orologio a pendolo.
La fede è la risposta a una Parola che interpella personalmente, a un Tu che ci chiama per nome.
Senza fede non potremmo accettare né concepire la morte.
La fede certamente ci dice quello che i sensi non possono, ma non il contrario di quello che vedono; è al di sopra, non contro di loro.
La fede e il dubbio sono entrambi necessari.
Se lo scientismo è qualcosa, esso è la fede cieca e dogmatica nella scienza. Ma questa fede cieca nella scienza è estranea allo scienziato autentico.
Guai se la fede è vecchia di un'ora.