La fede è la risposta a una Parola che interpella personalmente, a un Tu che ci chiama per nome.- Papa Francesco
La fede è la risposta a una Parola che interpella personalmente, a un Tu che ci chiama per nome.
Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.
In me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l'altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità.
Andate, senza avere paura, per servire. Se noi accettiamo l'invito del Signore ad andare verso di lui e a fare esperienza del suo amore che riempie i nostri cuori di gioia, allora non avremo più paura: paura di Dio, paura dell'altro, paura di affrontare le sfide della vita.
La cultura dell'incontro richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri.
Chi dice di credere in Dio e non vede suo fratello, inganna se stesso.
Per il momento non c'è più conflitto tra uomini di ragione e uomini di fede. Siamo tutti in ginocchio.
Bisognerebbe poter distinguere coloro che si convertirono molto presto, quando l'adesione alla nuova fede era ancora un'avventura eroica, dal gregge che seguì il movimento quando già lo Stato l'approvava dall'alto.
Al tempo di Lutero e di Calvino, l'Europa si faceva sterminare per stabilire se ci si salva con le opere e con la fede, o solo con la fede. Ma oggi nessuno darebbe una goccia di sangue per tutti i dogmi vecchi e nuovi.
La fede è realtà di cose sperate, e convincimento di cose che non si vedono.
Credere in Dio, come negarlo, è presunzione assoluta.
Aver fede significa credere in qualcosa che non siamo in grado di provare.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Il cristianesimo richiede fede e nient'altro che fede, e respinge con passione la ricerca delle motivazioni.
Non si arriva alla fede che per una sola via, per quella del dolore.
Se avessimo la fede vedremmo il buon Dio in ogni cosa.