Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?- Silvio Pellico
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
L'amicizia e la religione sono due beni inestimabili! Abbelliscono anche le ore de' prigionieri, a cui più non risplende verisimiglianza di grazia!
Non v'è dubbio che ogni condizione umana ha i suoi doveri. Quelli d'un infermo sono la pazienza, il coraggio e tutti gli sforzi per non essere inamabile a coloro che gli sono vicini.
Oh qual brama ha il prigioniero di veder creature della sua specie! La religione cristiana, che è sì ricca d'umanità, non ha dimenticato di annoverare fra le opere di misericordia il visitare i carcerati.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
Dare la libertà al mondo è una strana impresa piena di rischi. Dando la libertà in questo modo, la si toglie.
Non si può negare a nessuno sulla terra la libertà e la felicità, anzi, tutti dovrebbero cercarle.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
E' libertà completa quella di poter fare ciò che si vuole a patto di fare anche qualche cosa che piaccia meno. La vera schiavitù è la condanna all'astensione: Tantalo e non Ercole.
Ciascuno è l'unico autentico guardiano della propria salute sia fisica sia mentale e spirituale.
La vita senza libertà è come un corpo senza lo spirito.
Un uomo libero è sempre adatto per una donna libera: basta ci sia l'amore.
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
La nostra libertà non può essere salvaguardata se non con la libertà della stampa, né questa può essere limitata senza il pericolo di perderla.
Nessun uomo ha fatto il dono gratuito di parte della propria libertà in vista del ben pubblico; questa chimera non esiste che ne' romanzi.