Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?- Silvio Pellico
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
Tutto ciò che impari, t'applica a impararlo con quanta più profondità è possibile. Gli studi superficiali producono troppo spesso uomini mediocri e presuntuosi.
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
L'uomo davvero libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza fornire pretesti.
Solo gli uomini liberi possono negoziare; i prigionieri non possono stipulare contratti. La tua e la mia libertà non possono essere separate.
La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.
La libertà è soltanto necessità compresa, e la sottomissione a questa dimensione più alta è identica alla vera libertà.
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
La libertà d'espressione è necessaria... i cittadini silenziosi sono dei perfetti sudditi di un governo autoritario.
La libertà è una virtù, ossia una perfezione: qualunque cosa, pertanto, denunci l'impotenza dell'uomo, non può venir imputata alla sua libertà.
L'uomo, l'uomo-artista crede più o meno in buona fede di aspirare alla libertà, ma nel suo profondo la considera come un'ipotesi disastrosa e, per fortuna, inattuabile.
La libertà non consiste nell'avere un padrone giusto, ma nel non averne alcuno.