L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!- Silvio Pellico
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Amore è di sospetti fabbro.
Avviene in prigione come nel mondo. Quelli che pongono la lor saviezza nel fremere, nel lagnarsi, nel vilipendere, credono follia il compatire, l'amare, il consolarsi con belle fantasie che onorino l'umanità ed il suo Autore.
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
La somma solitudine può tornar vantaggiosa all'ammendamento d'alcune anime; ma credo che in generale lo sia assai più se non ispinta all'estremo, se mescolata di qualche contatto colla società.
Tutto ciò che impari, t'applica a impararlo con quanta più profondità è possibile. Gli studi superficiali producono troppo spesso uomini mediocri e presuntuosi.
Pentimento. Un sentimento che di rado turba la gente, almeno finché le cose non cominciano ad andare male.
L'inizio del pentimento è l'inizio di una nuova vita.
Tutti si pentono quando non serve più.
Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto.
Non ho mai vissuto per pentirmi delle cose che ho detto.
Il pentimento è il fermo proposito di non lasciare tracce la prossima volta.
Ci si consola oggigiorno non con la penitenza, ma col divertimento. Il pentimento non è più di moda.
Se ho fatto una sola cosa buona nella mia vita, me ne pento dal profondo del mio cuore.
Molti vedono la virtù più nel pentimento dei falli commessi che nel fatto di evitarli.