Tutti si pentono quando non serve più.- Claudio Magris
Tutti si pentono quando non serve più.
Chi ha un animo nobile non si sopravvaluta, sa imparare ed è riconoscente.
Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità.
Dire che la vita è bella o brutta è ugualmente pacchiano. Sàbato continua tenacemente a far balenare un significato che illumina la vita, ma senza temere di lasciar affiorare dalle acque nere i mostri che insidiano e minacciano di oscurare quel significato.
In una scheggia ci può essere il mondo, ma essa è qualcosa se non è solo una scheggia bensì il mondo.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Pentimento. Un sentimento che di rado turba la gente, almeno finché le cose non cominciano ad andare male.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Ci si consola oggigiorno non con la penitenza, ma col divertimento. Il pentimento non è più di moda.
Molti vedono la virtù più nel pentimento dei falli commessi che nel fatto di evitarli.
Non ho mai vissuto per pentirmi delle cose che ho detto.
Se ho fatto una sola cosa buona nella mia vita, me ne pento dal profondo del mio cuore.
Quando le cose sono ormai successe è inutile pentirsi.
Il pentimento è il fermo proposito di non lasciare tracce la prossima volta.
Ciò che ci consola al giorno d'oggi non è il pentimento, ma il piacere. Il pentimento è completamente fuori moda.
Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto.