Tutti si pentono quando non serve più.- Claudio Magris
Tutti si pentono quando non serve più.
Ma le cose saltano fuori, e gli ombrelli della nostra vita, lasciati qua e là, una volta o l'altra finiamo per ritrovarceli di nuovo in mano.
L'amore per i classici, se diventa alterigia, è offensivo per i classici.
L'effimero è l'appassionata e fragile misura della nostra esistenza.
Chi crede nell'Europa sarà contento se si farà ogni tanto un passo avanti e mezzo passo indietro. La democrazia, ha scritto Günter Grass lodandola per questo, ha il passo della lumaca.
Si viaggia non per arrivare ma per viaggiare e fra gli indugi brilla il puro presente.
Ciò che ci consola al giorno d'oggi non è il pentimento, ma il piacere. Il pentimento è completamente fuori moda.
Ci si consola oggigiorno non con la penitenza, ma col divertimento. Il pentimento non è più di moda.
Molti vedono la virtù più nel pentimento dei falli commessi che nel fatto di evitarli.
Non ho mai vissuto per pentirmi delle cose che ho detto.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Pentimento. Un sentimento che di rado turba la gente, almeno finché le cose non cominciano ad andare male.
Quando le cose sono ormai successe è inutile pentirsi.
Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto.
Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l'hai fatta eri felice.
Il pentimento è il fermo proposito di non lasciare tracce la prossima volta.