Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.- Silvio Pellico
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Un giorno è presto passato, e quando la sera uno si mette a letto senza fame e senza acuti dolori, che importa se quel letto è piuttosto fra mura che si chiamino prigione, o fra mura che si chiamino casa o palazzo?
Non v'è in terra virtù senza pianto.
Quand'hai commesso un torto, non mentir mai per negarlo od attenuarlo. Debolezza turpe è la menzogna. Concedi d'avere errato; qui v'è magnanimità; e la vergogna che ti costerà il concedere, ti frutterà la lode de' buoni.
Se Dio esiste, una conseguenza necessaria della sua giustizia è un'altra vita per l'uomo, che patì in un mondo così ingiusto.
Basta un briciolo di perspicacia per diffidare delle proprie idee senza per questo affidarsi alle idee altrui.
È più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannato.
Diffidate di chi viene a mettere ordine.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
Chi diffida, si fa savio.
Diffidare (continuamente e sistematicamente, senza vacillare nemmeno per un attimo) richiede uno sforzo enorme e anche un suo allenamento.
Diffidate dei libri che trattano di quest'arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.
Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
La diffidenza rende tristi.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza.