Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.- Silvio Pellico
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile.
Chi ragion vuol tutta gelo Senza slanci, senza affetto, Tarpa l'ali all'intelletto, Non s'innalza fino al ver.
Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù.
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
Se Dio esiste, una conseguenza necessaria della sua giustizia è un'altra vita per l'uomo, che patì in un mondo così ingiusto.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
La diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante.
Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.
Basta un briciolo di perspicacia per diffidare delle proprie idee senza per questo affidarsi alle idee altrui.
Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione e dell'evidenza.
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
La diffidenza rende tristi.
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Si è più spesso ingannati dalla diffidenza che dalla fiducia.
Non ti fidar mai d'una persona, che tu abbia offeso perché è verissima la sentenza, che l'offeso non perdona mai.