Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.- Gustave Le Bon
Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.
Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato.
L'amore teme il dubbio, e tuttavia cresce attraverso il dubbio.
L'amicizia è più spesso una porta d'uscita che una porta d'entrata dell'amore.
La moltitudine è sempre pronta ad ascoltare l'uomo forte, che sa imporsi a lei. Gli uomini riuniti in una folla perdono tutta la forza di volontà e si rimettono alla persona che possiede la qualità che ad essi manca.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.
L'uomo è condannato ad essere libero.
Chi è più libero: il celibe che vive in dittatura, o l'uomo sposato in democrazia?
Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà.
La libertà è la facoltà dell'Uomo di valersi di tutte le sue forze morali e fisiche come gli piace, colla sola limitazione di non impedir agli altri di far lo stesso.
Prima sii libero, poi chiedi la libertà.
Ogni libertà sarebbe priva di senso e di compiutezza se non fosse accompagnata dalla coerente liceità di servirsene.
La libertà risiede nella comprensione di se stessi, di momento in momento.