Le uniche rivoluzioni durature sono quelle del pensiero.- Gustave Le Bon
Le uniche rivoluzioni durature sono quelle del pensiero.
La folla, non avendo nessun dubbio su ciò che per lei é verità o errore, e avendo d'altra parte la nozione chiara della propria forza, è autoritaria quanto intollerante. L'individuo può accettare la contraddizione e la discussione, ma la folla non le ammette mai.
L'amore teme il dubbio, e tuttavia cresce attraverso il dubbio.
Dominare o essere dominati, non c'è, per l'animo femminile, altra alternativa.
Le masse non hanno mai avuto sete di verità. Chi può fornire loro illusioni diviene facilmente il loro comandante, chi tenta di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima.
Dare all'uomo una fede, vuol dire decuplicare la sua forza.
Le rivoluzioni non sono sciocchezze, ma dalle sciocchezze hanno origine.
Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
Tutte le rivoluzioni moderne hanno avuto per risultato un rafforzamento del potere statale.
Chi provoca o fa una rivoluzione, appena ha ottenuto il suo scopo, diventa un conservatore.
La rivoluzione consiste nell'amare un uomo che ancora non esiste.
Non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.
La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell'individuo.
Nessun vero rivoluzionario muore invano.
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Si è vero lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.