Le rivoluzioni non sono sciocchezze, ma dalle sciocchezze hanno origine.- Aristotele
Le rivoluzioni non sono sciocchezze, ma dalle sciocchezze hanno origine.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile.
È sconveniente che i giovani pronuncino delle massime.
È credenza comune pensare che la felicità dipenda dal tempo libero.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
La rivoluzione è l'ispirazione frenetica della storia.
Non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.
Esiste un'unica rivoluzione possibile ed è quella che si fa da soli, quella che avviene nell'individuo, che si sviluppa in lui con lentezza, con pazienza, con disubbidienza!
Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai, egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.
Le rivoluzioni nascono dalla cima. Sono causate da ciò che vi è di marcio alla cima.
La rivoluzione consiste nell'amare un uomo che ancora non esiste.
Forse una rivoluzione potrà sì determinare l'affrancamento da un dispotismo personale e da un'oppressione avida di guadagno e di potere, ma mai una vera riforma del modo di pensare.
Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione.
Una rivoluzione si fa, solo se si ha una cultura e delle idee.
La rivoluzione non è un qualcosa legato all'ideologia, né una moda di una particolare decade. È un processo perpetuo insito nello spirito umano.