I vecchi sono due volte bambini.- Aristotele
I vecchi sono due volte bambini.
Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.
Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.
Non è forse vero che non è affatto strano che le amicizie fondate sull'utilità e sul piacere si sciolgono quando non si hanno più questi vantaggi? E di quei vantaggi che si era amici: venuti meno quelli, è naturale che non si ami più.
La modestia non può essere detta una virtù, perché assomiglia più a una sofferenza che a una qualità.
Si decide in fretta di essere amici, ma l'amicizia è un frutto che matura lentamente.
Nessuno è così vecchio che non possa vivere un altro anno, né così giovane che non possa morire oggi.
Ti accorgi di essere invecchiato quando, chinandoti per allacciarti una scarpa, ti chiedi cos'altro puoi fare già che sei giù.
Si invecchia per lasciare il mondo con meno dolore.
Invecchiare non sarà niente se nel frattempo saremo rimasti giovani.
Adoro gli uomini che hanno passato la settantina. Essi ci offrono sempre il modo di venerare una vita.
La vecchiaia è l'età della discrezione.
Più si diventa vecchi, e più è difficile tagliarsi le unghie dei piedi.
Quanto più un uomo invecchia, tanto più si riavvicina alla fanciullezza, finché lascia questo mondo in tutto come un bambino al di là del tedio della vita e al di là del senso della morte.
La vecchiaia è quando si comincia a dire: "Non mi sono mai sentito così giovane".
L'uomo vecchio ha per nemico tutta la natura.