Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare.- Fabio Volo
Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare.
La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
Se ci si ama si impara ad amare.
Magari in una storia di cinque anni si è stati innamorati e ci si è amati solamente per due, o tre, o quattro. Per questo la qualità di una storia non può essere misurata dalla durata. Non conta il quanto, ma il come.
Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti.
Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.
La vecchiaia, quando è degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.
Adoro gli uomini che hanno passato la settantina. Essi ci offrono sempre il modo di venerare una vita.
Non c'è nulla di meglio di una vecchiaia piena di grazia.
Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.
La paura di invecchiare viene nel momento in cui si riconosce di non vivere la vita che si desidera. Equivale alla sensazione di abusare del presente.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
Non essere più ascoltati: questa è la cosa terribile quando si diventa vecchi.
Quanto più invecchio tanto più diffido della popolare dottrina che l'età porta saggezza.
Arrivati a una certa età, non si può più discutere, si può solo imparare o insegnare. Imparare sarebbe, ancora, il meglio. Ma chi può insegnare a un vecchio? Deve imparare da se stesso, o sparire.