Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare.- Fabio Volo
Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare.
Secondo noi uomini, se una donna ci lascia, ci dev'essere per forza un altro. Perché prima di pensare a dove abbiamo sbagliato, prima di pensare che magari siamo stati noiosi, troppo gelosi, assenti, troppo presenti ecc, pensiamo subito che il male venga da fuori e non da noi.
Nessuno può entrare nella solitudine di un altro.
Più bello dell'eterno sono gli attimi di eternità.
Tutto ciò che ho di lei è nella mia testa e nella mia anima. Per sempre. Lei è un respiro, un pensiero, un'emozione, è confusione e chiarezza.
Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto.
Invecchiare significa passare dalla passione alla compassione.
La tragedia della vecchiaia non è di essere già vecchi, ma di essere ancora giovani.
Ogni uomo che valga qualcosa passa la maturità a liberarsi dalle pazzie o a espiare gli errori della gioventù.
Più invecchio anch'io, più mi accorgo che l'infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono, ma sono i due stati più profondi che ci è dato vivere. In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita.
Nessuno è tanto vecchio da non credere di poter vivere ancora un anno.
Quando invecchiamo, Dio fa in modo che la nostra vista s'indebolisca così che guardandoci allo specchio possiamo dire: "Non sono cambiata affatto".
Nessuno è tanto vecchio da non poter sperare in un altro giorno di vita. E un solo giorno è un momento della vita.
La vecchiaia ha una reputazione assai peggiore di quella che si merita!
La vecchiaia è il periodo in cui i compleanni non sono più delle feste.
Più si invecchia, meno quel che si vede, si fa e si vive lascia traccia nello spirito: non fa più alcuna impressione, siamo ormai insensibili.