I vecchi non diventano saggi, diventano attenti.- Ernest Hemingway
I vecchi non diventano saggi, diventano attenti.
Non c'è animale più libero del gatto, eppure seppellisce la sua porcheria. Il gatto è l'anarchico migliore.
So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata.
Ma accorgersi che si era capaci di inventare qualcosa; di creare con abbastanza verità da esser contenti di leggere ciò che si era creato; e di farlo ogni giorno che si lavorava, era qualcosa che procurava una gioia maggiore di quante ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava.
Gli scrittori si forgiano nell'ingiustizia come si forgiano le spade.
Dobbiamo abituarci all'idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c'è segnaletica.
I vecchi sono due volte bambini.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
La vecchiaia arriva all'improvviso, come neve. Una mattina, al risveglio, ci si accorge che tutto è bianco.
La vecchiaia è quando si comincia a dire: "Non mi sono mai sentito così giovane".
Nessuno è tanto vecchio da non credere di poter vivere ancora un anno.
I giovani sono tutti diversi tra loro; i vecchi, invece, si assomigliano tutti.
Uno dei segni che cominciamo a non essere più giovani è il nascere di un senso di solidarietà con gli altri esseri umani.
La vecchiaia è il compimento della vita, l'ultimo atto della commedia.
Soltanto chi non ha più curiosità di imparare è vecchio.
La vecchiaia, quando è degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.