I vecchi non diventano saggi, diventano attenti.- Ernest Hemingway
I vecchi non diventano saggi, diventano attenti.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.
Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato.
Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi.
La giusta maniera di fare, lo stile, non è un concetto vano. È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.
Ogni vecchio si vede come una somma di astuzie riuscite. Ogni giovane si sente l'origine del mondo.
In vecchiaia ci si pente soprattutto dei peccati non commessi.
La paura di invecchiare viene nel momento in cui si riconosce di non vivere la vita che si desidera. Equivale alla sensazione di abusare del presente.
Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra.
La vecchiaia, quando è degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.
La vecchiaia non m'è mai sembrata una scusante alla perfidia umana: anzi, son più disposto a considerarla una circostanza aggravante.
Quando si invecchia non c'è niente di meglio delle conversazioni.
Uno dei segni che cominciamo a non essere più giovani è il nascere di un senso di solidarietà con gli altri esseri umani.
Gli anziani sono bambini che crescono all'indietro.
Più invecchio anch'io, più mi accorgo che l'infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono, ma sono i due stati più profondi che ci è dato vivere. In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita.