I vecchi non diventano saggi, diventano attenti.- Ernest Hemingway
I vecchi non diventano saggi, diventano attenti.
Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso.
Quando la gente parla, ascolta tutto. Molte persone non ascoltano mai.
Solo nella sconfitta si diventa cristiani.
Ora, nel buio, e senza luci in vista e senza chiarori, e soltanto col vento e la spinta regolare della vela, gli parve di essere già morto, forse. Congiunse le mani e si tastò le palme. Non erano morte e gli bastava aprirle e chiuderle per risuscitare il dolore della vita.
Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato.
Più invecchio anch'io, più mi accorgo che l'infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono, ma sono i due stati più profondi che ci è dato vivere. In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita.
Prima di diventare vecchio ho cercato di vivere bene, ora che sono vecchio cerco di morire bene: a morire bene significa morire volentieri.
In fondo la vecchiaia non è altro che il castigo di essere ancora vivi.
Non c'è nulla di meglio di una vecchiaia piena di grazia.
L'uomo vecchio ha per nemico tutta la natura.
Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente.
La pace della vecchiaia è un placido golfo che apre a poco a poco il varco all'oceano immenso infinito, e infinitamente calmo dell'eternità.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
Ogni uomo che valga qualcosa passa la maturità a liberarsi dalle pazzie o a espiare gli errori della gioventù.
La paura di invecchiare viene nel momento in cui si riconosce di non vivere la vita che si desidera. Equivale alla sensazione di abusare del presente.