È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.- Ernest Hemingway
È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.
Conosco la guerra come poche altre persone al mondo e niente mi è più rivoltante di essa.
La giusta maniera di fare, lo stile, non è un concetto vano. È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.
È il grande inganno: la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata.
La corrida è un'istituzione spagnola; non è nata per gli stranieri e i turisti ma loro malgrado, e ogni passo che la modifichi per assicurarsi la loro approvazione, che non si otterrà mai, è un passo verso la sua soppressione completa.
Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.
Le cose che per accidente sono causa di speranza o di paura si chiamano buoni o cattivi presagi.
Finché respiro, spero.
Il verde è il colore della speranza, tranne che nel cerchio intorno agli occhi.
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà mai.
La speranza è il solo bene che è comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora.
Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano verso le stelle.
L'animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell'atto stesso dell'ultima disperazione.
Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.