Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.- Elsa Morante
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
La curiosità, che non di rado ci attira il prossimo piú della compassione.
Ah, è un inferno essere amati da chi non ama né la felicità, né la vita, né se stesso, ma soltanto te.
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini, che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.
Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare.
L'intenzione delle femmine è di degradare la vita. È questo, che ha voluto dire la leggenda degli ebrei, raccontando la cacciata dal paradiso terrestre per volontà di una femmina.
La speranza è come una sorgente luminosa che, posta dinnanzi a tanti specchi, rifrange la sua luce in mille altre luci, si riflette in altrettante speranze quanti sono i desideri e i sogni che ciascuno ha di sé.
Tanto hai quanto speri. Spera molto, avrai molto.
Speranza. Una credenza patologica nell'accadere dell'impossibile.
La speranza è una pennuta creatura che si posa nell'anima.
Spesso noi cerchiamo di rischiarare le tinte fosche del presente, speculando su possibilità favorevoli, e inventiamo speranze chimeriche di ogni genere, ciascuna delle quali è gravida di una delusione, che non tarda a presentarsi quando tale speranza naufragherà contro la dura realtà.
Chi vive sperando muore digiuno.
Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.
La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai.
Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano verso le stelle.
Non sperare molto, e non temere affatto.