Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.- Elsa Morante
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
La fortuna non può impicciarsi con la miseria, così va la legge di natura!
Dalle altre femmine, uno può salvarsi, può scoraggiare il loro amore; ma dalla madre chi ti salva?
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini, che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.
A uno non basta la contentezza di essere un valoroso, se tutti quanti gli altri non sono uguali a lui, e non si può fare amicizia.
La speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.
Anche quando il cielo si è stancato di essere azzurro, non chiudere mai l'oblò della speranza.
La speranza non è che un ciarlatano che c'inganna senza posa.
Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.
La speranza è il peggiore tra i mali, poiché prolunga i tormenti degli uomini.
Non sperare molto, e non temere affatto.
La speranza è il solo bene che è comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora.
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà mai.
Quello che pesa, in questa nostra condizione umana, sono le poche gioie di cui godiamo, o meglio sono le nostre speranze, poiché esse c'incatenano alla vita.