Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.- Elsa Morante
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini, che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.
Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare.
La speranza è una pennuta creatura che si posa nell'anima.
Chi vive sperando muore digiuno.
La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai.
Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza.
Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano verso le stelle.
La speranza è il pane dei poveri.
La speranza cessa di essere felicità quando è accompagnata dall'impazienza.
Non possiamo restare giovani se camminiamo con la nostra speranza ed essere vecchi se ci fermiamo con il nostro sconforto.
La speranza è la disposizione infernale per eccellenza, contrariamente a ciò che si è potuto credere fino ad oggi.
Finché respiro, spero.