La speranza è una pennuta creatura che si posa nell'anima.- Emily Dickinson
La speranza è una pennuta creatura che si posa nell'anima.
Il soffrire è umano non è elegante.
Una parola è morta quando vien detta, dicono alcuni. Io dico che comincia a vivere soltanto allora.
E non avevo fame. Allora capii che la fame è un istinto di chi guarda le vetrine dal di fuori. L'entrare le disperde.
Prima di amare, io non ho mai vissuto pienamente.
Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina di poesia che si impenna.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.
Solo per chi non ha più speranza ci è data la speranza.
Finché c'è morte c'è speranza.
Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per noi.
La speranza è il peggiore tra i mali, poiché prolunga i tormenti degli uomini.
Se avremo aiutato una sola persona a sperare, non saremo vissuti invano.
La speranza è il solo bene che è comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora.
La speranza fu data al cuore dell'uomo, come ai giardini il fiore. Ma qual è il fiore che sempre mantenga la sua freschezza e il suo profumo?
Oggi, la gente fatica a trovare ciò che è reale. Tutto è diventato così sintetico che un sacco di gente, tutto ciò che vuole è di aggrapparsi alla speranza.
La speranza è come una sorgente luminosa che, posta dinnanzi a tanti specchi, rifrange la sua luce in mille altre luci, si riflette in altrettante speranze quanti sono i desideri e i sogni che ciascuno ha di sé.