Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.- Ambrogio Bazzero
Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.
Ricordati: medita la vita di fronte alla morte. Vedrai quanti pregiudizi, quante paure, quante viltà svaniranno in faccia alle croci: di quell'esosissimo giogo di delitti contro-coscienza complici sono i vivi, liberatori i morti.
La pace! Non l'ho trovata nella febbrile fantasia dell'arte, nella stupida società elegante, nell'amore, negli studii pacati e solitarii... La troverò nel prestarmi a lavorare pei poveri?
Sai tu che sia il dolore? Troppe volte è l'ultima parola vuota di un verso vuotissimo per far rima con amore.
Carne della femmina che sei? Tutto passa, e tu, corpo, imputridisci; dopo la giovinezza, nessun piacere; dopo la morte, nessuna vita!
In vita si promette ciò che non è in noi; in morte, ciò che speriamo nell'ultima illusione.
La speranza è il pane dei poveri.
Gli uomini costruiscono le loro più grandi speranze su mezzi di distruzione.
Come si può continuare a vivere con le mani vuote quando prima stringevano l'intera speranza del mondo?
Spesso noi cerchiamo di rischiarare le tinte fosche del presente, speculando su possibilità favorevoli, e inventiamo speranze chimeriche di ogni genere, ciascuna delle quali è gravida di una delusione, che non tarda a presentarsi quando tale speranza naufragherà contro la dura realtà.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
La speranza è un rischio da correre. È addirittura il rischio dei rischi.
Se non credi di potere sperare in te stesso, datti pure per disperato.
Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per noi.
La speranza fu data al cuore dell'uomo, come ai giardini il fiore. Ma qual è il fiore che sempre mantenga la sua freschezza e il suo profumo?
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.