La speranza cessa di essere felicità quando è accompagnata dall'impazienza.- John Ruskin
La speranza cessa di essere felicità quando è accompagnata dall'impazienza.
L'uomo più ricco è quello che, avendo perfezionato le funzioni della propria vita al più alto grado possibile, ha anche la più vasta influenza, sia con la sua persona che con i suoi mezzi, nel soccorrere la vita altrui.
La vita è un vaso magico riempito fino all'orlo, progettato in modo che non si possa bagnarsi in esso, né attingervi, ma trabocca nella mano che vi getta tesori all'interno. Getta della malizia e traboccherà odio, getta della carità e traboccherà amore.
Le montagne sono il principio e la fine di ogni scenario naturale.
Il miglior riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie a essa.
Benché la giustizia assoluta sia irraggiungibile, quella che ci occorre per la pratica quotidiana è raggiungibile da quelli che ne fanno il loro scopo.
Da un secolo senza speranze nasce un secolo senza paura.
Tutti coloro che si lasciano assalire dai rimpianti invecchiano più precocemente di quelli che si nutrono di attese. La speranza illumina il cammino futuro ed è un prestito fatto alla felicità.
C'è una cosa più triste che perdere la vita, è la ragione di vivere, più triste che perdere i propri beni, è perdere la speranza.
Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.
La speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Finché c'è morte c'è speranza.
Tanto hai quanto speri. Spera molto, avrai molto.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.
Solo per chi non ha più speranza ci è data la speranza.
Il verde è il colore della speranza, tranne che nel cerchio intorno agli occhi.