Le montagne sono il principio e la fine di ogni scenario naturale.- John Ruskin
Le montagne sono il principio e la fine di ogni scenario naturale.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
Il musicista compone un'aria mettendo insieme delle note in certe date relazioni; il poeta compone una poesia mettendo insieme in bell'ordine pensieri e parole; e il pittore in un quadro mettendo in bell'ordine pensieri, forme e colori.
L'architettura è l'arte di disporre e di adornare gli edifici, innalzati dall'uomo per qualsivoglia scopo, in modo che la loro semplice vista possa contribuire alla sanità, alla forza, al godimento dello spirito.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
La bellezza del frutto è in proporzione al tempo che intercorre tra la semina e la raccolta.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Partoriranno i monti, e nascerà un ridicolo topo.
E catene di monti coperte di nevi / saranno confine a foreste di abeti.
Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.
Good morning Everest!
L'aria di montagna è come l'acqua liscia, è talmente leggera che dovresti respirarne a vagoni per sentire qualche odore.
In una pensione di montagna andrebbe, nella sala da pranzo scenderebbe, i quattro abeti di ramo in ramo, senza scuoterne la neve fresca, dal tavolino accanto alla finestra guarderebbe.
Sognava rocce alte, spazi aperti e cielo sopra la testa. Senza, era triste.
Guardava dinnanzi a sé i parchi, i campi, i boschi, le montagne, le misteriose montagne. Vendetta, che inutile cosa.
Le montagne dovrebbero avere dei buchi, per vedere l'altra parte. Osservando il panorama attraverso queste aperture, risparmieremmo delle scalate considerevoli.