Il misero non ha altra medicina che la speranza.- William Shakespeare
Il misero non ha altra medicina che la speranza.
La cerbiatta che vuole accoppiarsi al leone deve morire per quell'amore.
L'Inglese è nato per cacciar l'infedele dalle sante pianure, che toccarono quei piedi divini, che per nostra salute furono, son già quattordici secoli, confitti in croce.
È una bella prigione, il mondo.
L'amore non si sazia, la libidine muore come un ghiottone; l'amore è tutto verità, la libidine è piena di bugie inventate.
Quando la fortuna si prende quel che non si può serbare, solo la tolleranza può riuscire a mutare quel torto in una beffa.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.
L'animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell'atto stesso dell'ultima disperazione.
Se non credi di potere sperare in te stesso, datti pure per disperato.
Non sperare molto, e non temere affatto.
Spesso noi cerchiamo di rischiarare le tinte fosche del presente, speculando su possibilità favorevoli, e inventiamo speranze chimeriche di ogni genere, ciascuna delle quali è gravida di una delusione, che non tarda a presentarsi quando tale speranza naufragherà contro la dura realtà.
Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
La speranza è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita.
Da un secolo senza speranze nasce un secolo senza paura.
La speranza è soltanto una parola.