È una bella prigione, il mondo.- William Shakespeare
È una bella prigione, il mondo.
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
Chi si compiace d'essere adulato è degno dell'adulatore.
La gloria è come un cerchio nell'acqua, che non cessa mai di allargarsi, finchè, a furia di spandersi, si sperde nel nulla.
Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.
Anche in una prigione si può trovare ampiezza e pienezza di vita.
Esistono carceri peggiori delle parole.
Le Prigioni sono costruite con le pietre della Legge, i Bordelli con i mattoni della Religione.
Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione.
Conosciamo tutti gli inconvenienti della prigione, e come sia pericolosa, quando non è inutile. E tuttavia non «vediamo» con quale altra cosa sostituirla. Essa è la detestabile soluzione, di cui non si saprebbe fare a meno.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Le prigioni trovano sempre dei guardiani.
Non fatevi delle droghe perché se vi drogate finirete in prigione, e le droghe sono davvero costose in carcere.
Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico della crescita.
Si dice che non si conosce veramente una nazione finché non si sia stati nelle sue galere. Una nazione dovrebbe essere giudicata da come tratta non i cittadini più prestigiosi ma i cittadini più umili.