Esistono carceri peggiori delle parole.- Carlos Ruiz Zafón
Esistono carceri peggiori delle parole.
Le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.
Passata la prima gioventù, ci si rende conto della fragilità della propria esistenza.
Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
Il folle è consapevole di esserlo? O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
Tutti i criminali dovranno essere trattati come pazienti e le prigioni diventare degli ospedali riservati al trattamento e alla cura di questo particolare tipo di ammalati.
- Ne ho incontrato alcuni che facevano apposta per tornare in prigione.- Hai incontrato i più stupidi.- E tu sei come loro?- Non tornerò mai in prigione.- Allora è meglio che cambi mestiere.
Dobbiamo liberarci dal carcere degli affari e della politica.
Non c'è libertà a questo mondo; solamente gabbie dorate.
Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.
Nel castello che si scorge sulla montagna, talmente macabro da sembrare una prigione.
Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è più facile uscirne.
In fondo nella vita, la più grande affermazione di libertà è quella di chi si crea una prigione.
Qui non c'è più decoro, le carceri d'oro ma chi l'ha mi viste, chissà? Chiste so' fatiscienti, pe' chisto i fetienti se tengono l'immunità.
Visto che non ci torno in prigione.