Esistono carceri peggiori delle parole.- Carlos Ruiz Zafón
Esistono carceri peggiori delle parole.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
In un universo infinito, c'erano troppe cose che sfuggivano alla comprensione umana.
Muore più gente nel proprio letto che in trincea.
Avere successo nella vita quando la famiglia ti sostiene e crede in te non ha nessun merito.
Nel nostro secolo ogni impresa collettiva edifica prigioni. Solo l'egoismo ci impedisce di collaborare ad atti infami.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Ognuno è prigioniero della sua famiglia, del suo ambiente, della sua professione, dei suoi tempi.
Sono la più forte contraddizione delle sbarre, i libri. Al prigioniero steso sulla branda spalancano il soffitto.
Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro paese. Esse rappresentano l'esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta.
Non c'è mai abbastanza tempo, a meno che tu non sia in galera.
Qualunque posto può essere una prigione se non hai nessuna fede.
Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.
Due sono i mondi in cui gli uomini si ritrovano messi a nudo, tutte le facciate spariscono, in modo che è possibile vedere il loro nocciolo duro. Il primo è il campo di battaglia; l'altro è la prigione.
Due carcerati guardavano fuori dalle sbarre della prigione, uno vide solo il fango della strada e si rattristò, l'altro guardò le stelle e si rallegrò.