Esistono carceri peggiori delle parole.- Carlos Ruiz Zafón
Esistono carceri peggiori delle parole.
Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Prigione: a parte il necessario, non manca niente.
Nel vocabolario delle prigioni un incorreggibile è un essere umano temibile fra tutti.
L'attuale sistema carcerario non funziona, è abominevole.
Se noi salveremo solo i nostri corpi dai campi di prigionia, dovunque essi siano, sarà troppo poco. Non si tratta infatti di conservare questa vita a ogni costo, ma di come la si conserva.
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.
La vita fa presto a riformare dei vincoli che prendono il posto di quelli da cui ci si sente liberati: qualunque cosa si faccia e ovunque si vada, dei muri ci si levano intorno creati da noi, dapprima riparo e subito prigione.
Non è ogni uomo un errore, un passo falso? Non cade in una prigionia tormentosa appena nasce? Prigione! Prigione! Barriere e legami dappertutto!
Danbury non era una prigione. Era una scuola del crimine, entrai con un diploma in Marijuana, ne uscii con un Dottorato in Cocaina.
E anche voi foste in qualche prigione, le cui mura non lasciassero giungere ai tuoi sensi alcun rumore del mondo - non avreste allora ancora la vostra infanzia, quel bene prezioso, regale, quel forziere che sono le vostre memorie.
Meglio un'ora di vita libera, che quarant'anni di schiavitù e carcere.